Far uscire le emozioni, un impegno a tre: educatrici, famiglie, bambini

Lavorare con i bambini è un incantesimo perenne, certo può essere faticoso raccogliere energie infinite ed incanalarle nei giusti percorsi affinchè si traducano in energia positiva… ma quanta soddisfazione! Sono 26 i bambini accolti per l’anno scolastico 2019-20 alla Tribù del Sole, alcuni dei quali utilizzano anche il servizio mensa. Per le quattro educatrici attualmente in servizio l’impegno è costante e le giornate ben strutturate in modo da sfruttare al massimo gli spazi per realizzare quelle attività didattiche, ludiche e laboratoriali che permettano ai bambini di essere stimolati a 360 gradi.

La chiacchierata con l’educatrice Valeria Camuffo ci avvicina ad un puzzle di attività che hanno come obiettivo valorizzare il bambino e il suo modo di relazionarsi con gli altri. Valeria con Sara Luisetto, Vittoria Dilonardo e Marianna Savegnago, accompagna i bambini della scuola primaria e i ragazzi della scuola media inferiore durante i cinque pomeriggi la settimana.  Un prezioso supporto al lavoro delle educatrici arriva anche dalla coordinatrice pedagogica dei doposcuola. Micaela Carlotto.

E’ fondamentale riuscire ad organizzare il lavoro in modo da permettere ai bambini di sfogarsi, di muoversi, perchè arrivano dal tempo scuola ancora con tanta energia; solo a quel punto è possibile dedicarsi al lavoro didattico con lo svolgimento dei compiti. Compiti che rappresentano per alcuni, in certe giornate di lavoro intenso, una vera e propria sfida se si aggiungono le difficoltà di apprendimento. Ed è in questo contesto che andiamo a lavorare in maniera dedicata e personalizzata con ogni singolo bambino avendo sempre chiaro che l’obiettivo finale è l’autonomia didattica: i bambini sanno che ci siamo, sanno che possono chiedere ma al contempo vanno continuamente stimolati affinché possano farcela in autonomia”.

“Le varie attività ci aiutano nella gestione delle difficoltà di alcuni bambini che vanno dai disturbi del comportamento, dell’apprendimento, disturbi dell’attenzione, difficoltà cognitive o disabilità – racconta Valeria -. Il progetto educativo che andiamo a realizzare tiene sempre conto di queste dinamiche”.

 

I laboratori manuali come stimolo di creatività e crescita

Periodicamente, in base alla stagione o alle feste in corso, diamo il via a laboratori creativi che da un lato stimolano le abilità manuali dei bambini dall’altro aiutano a rafforzare l’interazione tra pari e con noi educatrici – continua Valeria – Abbiamo chiuso le decorazioni per Holloween e iniziato quelle legate al Natale o comunque alle feste.

Ma quello su cui stiamo lavorando molto è il racconto attraverso la lettura, la parola e la narrazione di sè. L’obiettivo qui è far parlare i bambini. Metterli nella condizione di dare voce ai loro pensieri: questo può avvenire attraverso il disegno, la verbalizzazione, la scrittura ma anche il teatro, la drammatizzazione o i giochi motori. È molto stimolante per i bambini che imparano l’importanza delle parole e del loro significato. Alla fine di ciascun lavoro infiliamo tutto in una scatola, siano questi pensieri, cartoncini con la frase del giorno, disegni. È un modo per dare concretezza a ciò che si fa e far capire loro, anche attraverso un gesto, che quello che hanno fatto è importante.

 

Dalla parola alla conoscenza di sè

 

 

“Se l’anno scorso abbiamo lavorato molto sul gruppo quest’anno vogliamo far emergere le singole personalità. Lo stesso cerchio in cui narriamo una storia ha l’obiettivo di stimolare i loro pensieri. In questo periodo al doposcuola stiamo lavorando con “I binomi fantastici” di Gianni Rodari, (una tecnica di cui l’autore parla nel libro Grammatica della fantasia e che permette di accostare due parole insolite in grado di innescare la fantasia di grandi e piccini per creare una storia o comprenderla, ndr) con degli ottimi risultati in termini di risposta dei bambini. Certo, abbiamo la fortuna di essere un gruppo di educatrici molto affiatato, questo ci permette di lavorare in sintonia con i bambini sotto ogni punto di vista”.